Galveston

Autore: Nic Pizzolatto

Editore: minimum fax

Data pubblicazione: Maggio 2025

ISBN : 9788833896267

Pagine: 285

Formato: brossura

 

Avete presente il noir? Quel curioso genere letterario in cui il protagonista è spesso un gangster che finisce nei guai con gente molto brutta? Ecco, se vi piace quella robaccia là, Galveston è Il Libro.

Il mondo in cui Glaveston sguazza è un mondo che fa schifo ma a volte la speranza la trovi proprio là dove meno te l’aspetti. Basta uno sguardo, una carezza, un ricordo sotto la pelle.

In questa storia c’è un amore potente ma pochissimo futuro. Pizzolatto ti immerge nella malavita, ti ci imprigiona, nessuno può vincere a questo gioco. Anche se ne esci vivo sarà la tua anima a rimanere con le ossa rotte.

Gli ingredienti del genere sono i canonici: il boss, le donne fatali, gli agguati, il carcere, la fuga, il ricatto, la vendetta. Gli omicidi fioccano mentre si sente in lontananza arrivare un uragano tropicale che spazzerà via tutto. Il protagonista ciononostante non ha nulla da perdere perché, in fondo, già dalla prima pagina, era un uomo morto.

Nic Pizzolatto è lo Stephen King del noir, ti mostra un mondo spietato, concreto, feroce e lo fa animandolo con tutte le sfumature dell’asfalto che ti grattugia la faccia. Questa roba fa da supporto allo spirito del protagonista, il povero, maledetto Roy, uno scagnozzo fuori posto, mezzatacca idealista, romantico che non si rassegna e che con la goffaggine di un gorilla cerca redenzione in una vita che poco invidia all’inferno.

Il volto di questa redenzione ha tre anni e appartiene a Tiffany. Roy pensa che ancora possa esserci spazio per il lieto fine, nonostante la sfortuna, gli abusi, gli omicidi, l’orrore della violenza.

Pizzolatto non perdona nessuno.

Sullo sfondo l’America delle bettole, delle autostrade, delle pistole sotto al sedile, del Johnny Walker e delle prostitute.

Una storia che attraversa due decenni partendo dagli anni ottanta, quelli di New Orleans.

L’autore è un genio della narrativa americana, ha creato la serie True detective di cui il fulgore della prima stagione ha oscurato le tre onestissimo successive. Una penna magica sotto il segno del noir.

 

  • Perchè si: una gita nell’abisso, tutto quello che hai sempre temuto succedesse ai bambini cattivi o anche solo poveri tra queste pagine diventa protocollo. Un ritratto dell’America fuori dalle riviste.
  • Perchè no: deboli di cuore.