La Tela di Svevo

Autore: Alessio Rega

Editore:  Les Flâneurs Edizioni 

Data pubblicazione: novembre 2023

EAN : 9791254511565

Pagine: 132

Formato: brossura

La tela di Svevo non si limita a raccontare una storia: la smonta, la ricompone, la interroga. È un romanzo di confessione, provocazione e riflessione su arte, amore e identità, un vero bildungsroman tardivo, in cui il protagonista scopre se stesso solo nella vecchiaia.

Il pittore settantatreenne Svevo Altomare vive ritirato a Molfetta, alle prese con una tela bianca che rifiuta ogni tratto. Quella Madonna commissionata per il Corpus Domini si fa spazio di confronto fra memoria e desiderio. Quando Anna, giovane arpista, irrompe nella sua esistenza, il volto sacro si trasforma in un’immagine profana e vulnerabile, collocandosi al crocevia fra passato e possibilità di rinascita.

L’arrivo di Anna non offre solo ispirazione, ma mette in scena l’impossibile equilibrio fra attrazione e timore. Lei non cerca un mentore, bensì un orizzonte di possibilità. Svevo prova a ritrarla, ma ogni tentativo sfuma come un accordo sospeso: la sua musica resta echi di tensione e dolcezza.

Il romanzo procede scandito dai mesi, ma il calendario si dissolve in stati d’animo. D’inverno Svevo si rifugia nei ricordi di Parigi; in primavera il desiderio germoglia, acerbo e incontrollabile. Il tempo diventa respiro, dilatazione, vertigine.

Ogni pennellata nasce da una ferita. Sullo sfondo riaffiorano Sophie, l’amore perduto, e un figlio mai conosciuto. La tela si fa specchio dell’anima: non consola, ma espone, graffiando la banalità e costringendo l’artista alla verità.

La provincia si trasforma in un palcoscenico grottesco: politicanti e borghesi recitano ruoli prefabbricati in cui l’arte è merce e il talento un intralcio. Svevo emerge come corpo estraneo, eretico silenzioso che rifiuta compromessi.

Rega scrive con precisione chirurgica, alternando immagini dense a frasi taglienti che creano chiaroscuri tra lirismo e sarcasmo. I dialoghi agiscono come pause in una partitura emozionale, calibrando ritmo e tensione.

La tela di Svevo si contempla più che si legge. Parla di vecchiaia senza pietismi, di amore senza retorica e di creazione come atto di coraggio.

 

  • Perchè sì: Un romanzo che non offre risposte pronte, ma solleva domande urgenti
  • Perchè no: non è una storia d’amore rassicurante.