Il Maestro della Cascata

di: Christoph Ransmayr

Editore:  Feltrinelli Editore

Data di Pubblicazione: agosto 2022

ISBN: 9788807035098

Pagine: 160

Formato: brossura

 

 

 

 

Possiamo definire “Il Maestro della cascata” di Christoph Ransmayr come un romanzo distopico.

È ambientato in un mondo dove pluriennali conflitti hanno ridotto l’umanità ad un puzzle di stati, in cui fazioni grandi e piccole lottano l’una contro l’altra.

Tutte le risorse del pianeta sono terminate e l’unica fonte energetica e di sostentamento è rappresentata dall’acqua. Un complesso sistema di dighe, cascate e bacini ricava energia idrica dal movimento delle acque, per poi impiegarlo.

La voce narrante è un ingegnere delle acque. In un mondo dove l’acqua e la sua gestione sono diventati più che essenziali per la prosecuzione della vita, quello di governarla non può non essere il mestiere più importante di tutti. Suo padre era un “maestro della cascata”, a guardia del sistema di chiuse che permette alle imbarcazioni di superare le cascate. Un mestiere un tempo importante, ma che ora ha perso importanza. Su di lui grava l’ombra della colpa di un tragico naufragio e ora pare si sia ucciso. Ma la vicenda è avvolta in un alone di mistero.

Ed è proprio attorno a questo mistero, che il nostro protagonista percorrerà a ritroso la sua vita e quella della sua famiglia, per giungere alla rivelazione finale (che ovviamente non vi raccontiamo).

Ci viene narrata l’infanzia del protagonista, il rapporto con la sorella affetta da una rara malattia, la perdita della madre (esiliata perché straniera) e ovviamente il rapporto con l’autoritaria figura paterna. In parallelo ci vengono mostrati temi come l’attaccamento al passato e il nazionalismo che comportano il proliferare di conflitti e di barriere fra popoli.

Ransmayr condensa in centosessantapagine una storia di colpa e perdono, ma anche di conflitti familiari e ricerca di se stessi. Una prosa con dialoghi ridotti ai minimi termini che trascina il lettore fra le correnti fatte di monologhi e flussi di pensiero.

 

  • Perché sì: una prosa che scorre, come l’acqua co-protagonista del romanzo, che mescola poeticamente distopia, avventura e critica sociale.
  • Perché no: gli amanti dei dialoghi resteranno delusi