L’ultima torcia

Autori: Matteo Cortini, Leonardo Moretti e Fabio Passamonti (dalla prima espansione)

Editore: Serpentarium

Copertine: Matteo Spirito e Alberto Bontempi

Illustrazioni: Alberto Bontempi, Elisa Ferrotto, Daniela Giubellini, Yugin Maffioli, Elia Morettini, Laura

Spianelli, Matteo Spirito, Simone Delladio, Federico Musetti

 

 

 

Se dovessimo sintetizzare questo gioco di gioco in una parola, questa sarebbe “semplicità”. Poche regole chiare e un dado da 10 per superare i “test” e gestire quasi ogni situazione.

È altrettanto facile creare un personaggio: con un “D10” e in base alla razza (Umano, Elfo e Nano) e al Ruolo (Guerriero, Ladro, Ranger, Sacerdote e Stregone), si determinano i punteggi inziali delle caratteristiche e quelli di Salute e Mana (per le magie). Il tutto in modo pragmatico e diretto alla sostanza.

Senza spiegoni e calcoli da astrofisico anche un neofita può partire e godersi una bella avventura.

Veniamo ora all’esperienza di gioco.

Abbiamo avuto la fortuna di giocare con Matteo Cortini, uno degli autori, e vi racconteremo le nostre impressioni.

Eravamo un gruppo variegato sia per età, sesso e conoscenza in campo di giochi di ruolo. In sintesi: due adulti (di cui uno solo aveva giocato a un GdR) e tre adolescenti alla prima o seconda esperienza di gioco.

Dopo una breve introduzione delle dinamiche di gioco, siamo entrati subito nel vivo.

Grazie alla semplicità delle regole, il gioco è decollato subito. Libero spazio alla fantasia e all’avventura. Si doveva recuperare una creatura rapita da un nano dedito alle peggiori attività criminali. E ci siamo imbattuti anche in missioni secondarie!

Tra un tiro di dato e l’altro, si è creata una bella squadra di avventurieri che ha affrontato elfi malvagi, bruti e fantasmi. Il tutto con semplicità e serenità.

Una bella avventura lineare, ma al contempo coinvolgente e ben costruita.

Un complimento particolare lo riserviamo al master d’eccezione e alla sua conduzione del gioco. Preciso e rigoroso ma anche pratico e semplice nelle spiegazioni. Ma soprattutto coinvolgente ed evocativo.

 

  • Perché sì: un ottimo gioco per i neofiti, ma anche per esperti in cerca di una sana avventura “plug and play”.
  • Perché no: se siete tipi che cercano la formula dell’attrito di un pugnale lanciato attraverso la nebbia, resterete delusi.