La canzone del drago

di: Giulio Pennacci

Editore: Edikit

Data di Pubblicazione: marzo 2023

ISBN: 9791280334855

Pagine: 242

Formato: brossura/ebook 

 

 

 

Questo è un romanzo davvero particolare. Lo abbiamo detto di persona all’autore, quando (piacevole sorpresa) ci siamo incontrati al Salone di Torino.

Giulio vede la maglietta, scatta uno scambio di “Daje” e poi gli diciamo “Abbiamo letto il romanzo. Senza offesa: sei disturbante”.

Vabbè, direte voi, tanti sono romanzi particolari. Anzi, tutti lo sono in fin dei conti.

Avete ragione, ma questo lo è per una serie di motivi.

Ma andiamo per ordine. Di che si tratta?

Tutto parte con un appuntamento mancato. È una calda notte e un uomo (il protagonista) attende in macchina l’arrivo di un’altra persona. Il tempo passa ma questo non si presenta. L’ansia e il nervosismo (resi palpabili dalla prosa dell’autore) si mescolano alla suspense (altrettanto palpabile).

Chi è l’uomo? Con chi ha appuntamento? Perché ha una valigetta legata al polso? Perché è teso?

E qua il lettore non si stacca più dal libro.

Pennacchi inizia gradualmente ad introdurci nel romanzo, centellinando piccoli dettagli. È come quando in un film la scena inizia con un primo piano sul protagonista e poi piano piano si allarga e si inquadrano altri dettagli e lo spettatore inizia a capire cosa succede.

Parte un tour notturno, un giro su delle orrorifiche montagne russe in cui il nostro protagonista fa una serie di incontri ai limiti dell’assurdo. Pensate a un tour notturno nel mondo di Silent Hill organizzato da Joker!

Vecchi assassini, donne dagli occhi di serpente, quartieri isolati da una catastrofe e popolati da ragazzini cannibali. Il tutto condito dal fatto che a fargli compagnia c’è il fantasma della moglie a tormentarlo.

Come al solito non diciamo nulla di più. Godetevi la scoperta della storia.

Torniamo al fatto che si tratta di un romanzo particolare. Se quanto vi abbiamo detto non è sufficiente, ecco dell’altro.

Anzitutto, il protagonista non ha un nome. Anzi si chiama genericamente “Lui”. Come ci dice l’autore nelle prime pagine “è una persona qualunque. Uno chiunque. Per quanto mi riguarda potresti essere tu… Lui è qualcun altro. Tutti lo siamo. È per questo che ciò che sta per succedere riguarda sì Lui, ma riguarda anche te, e tutto il resto di noi”… Brr

Secondo aspetto: “Lui” non parla mai! Già. Per tutto il romanzo non sentiamo (o meglio leggiamo) la sua voce. Tanti parlano, tanti gli parlano, ma lui no. E qua facciamo un bell’applauso all’autore, che è riuscito a far girare la storia lasciando muto il protagonista. Daje!

Terzo aspetto, questo è uno di quei romanzi in cui, ti immergi in un’atmosfera di disagio e incubo ma – come abbiamo detto all’inizio – non riesci a staccarti dal libro perché vuoi venire a capo del mistero.

 

  • Perché sì: si legge d’un fiato; l’autore ti immerge in un’atmosfera notturna a metà fra l’onirico e il disturbante; non si riesce a smettere di leggere perché si vuole sapere “ma che diavolo è successo” e “che diavolo succederà”.
  • Perché no: non è un classico romanzo con dialoghi classici e personaggi classici.