SFestival è la convention romana dedicata alla fantascienza e alle sue contaminazioni con cinema, fantastico, fumetto, gioco e musica. Nata nel 2024 negli spazi di Allarga.menti, è promossa da AllargoPannonia APS e organizzata da Giovanna Repetto, Massimiliano Di Giorgio, Stefano Sacchini, Francesco Arcarese e dai Bokononisti. La manifestazione coinvolge autori, critici, traduttori, editori e pubblico, rivolgendosi agli appassionati e a chi vuole avvicinarsi alla fantascienza. Gli incontri usano il genere per discutere trasformazioni tecnologiche, crisi ambientali, conflitti sociali e futuri possibili.

Nel 2026 SFestival arriva alla terza edizione e comincia a esplorare il territorio in forma itinerante. Dal 12 al 15 novembre, il programma si distribuisce fra il Teatro di Villa Lazzaroni, la Casa della Cultura del VII Municipio e il polo civico e culturale Allarga.menti di via Numidia. Il tema scelto è “Cine fanta città”, dedicato al rapporto fra immaginario fantascientifico, rappresentazione urbana e futuro. L’ingresso agli appuntamenti è libero e gratuito.

Come raggiungere le sedi

Sede Accessi Come arrivare Mappa
Teatro di Villa Lazzaroni e Casa della Cultura Via Appia Nuova 522 Accesso anche da via Tommaso Fortifiocca 71. Metro A: Furio Camillo Bus: 87, 590, 628, 665 e 671.
Polo civico e culturale Allarga.menti Via Numidia 2 All’interno dell’Istituto Confalonieri-De Chirico. Metro A: San Giovanni In alternativa, Metro C: Porta Metronia.


SFestival 2026

La terza edizione si apre con un riconoscimento importante. Il 17 ottobre 2026, durante l’assemblea dell’Italcon 52, organizzata a Milano nell’ambito di Stranimondi, è stata approvata all’unanimità l’affiliazione di SFestival. I partecipanti potranno così accreditarsi per le votazioni del Premio Italia, assegnato dalla comunità degli appassionati dal 1972 alle opere e alle produzioni nazionali di fantascienza e fantastico.

SFestival comincia col botto. Giovedì 12 novembre, dopo il saluto di Riccardo Sbordoni, assessore alla Cultura del VII Municipio, l’introduzione sarà affidata a Giovanna Repetto, organizzatrice della manifestazione e autrice attiva fra fantascienza, fantastico e giallo. Dai romanzi finalisti al Premio Urania e al Premio Alberto Tedeschi, fino alla vittoria del Premio Odissea e al recente racconto pubblicato nell’Urania Speciale dedicato al solarpunk, il suo percorso attraversa generi e forme diverse.

La prolusione sarà affidata a Sandro Pergameno, curatore, traduttore e saggista che ha attraversato oltre cinquant’anni di editoria fantascientifica italiana, lavorando con Nord, Fanucci e Delos. Il suo lavoro continua a ricevere riconoscimenti: nel 2025 ha vinto il Premio Italia come traduttore. A Pergameno spetterà la domanda delle domande: “Che cos’è la fantascienza?”

Due generazioni del fantastico italiano

Sempre Giovedì 12, percorsi, linguaggi e immaginari del cinema fantastico italiano si incontrano nel dialogo fra Luigi Cozzi e Gabriele Mainetti, esponenti di due generazioni e di differenti contesti produttivi.

Luigi Cozzi ha lavorato nella grande stagione del cinema di genere degli anni Settanta e Ottanta, confrontandosi con la fantascienza internazionale attraverso film come Star Crash, Contamination e Hercules. Gabriele Mainetti ha trasferito il fantastico nella Roma contemporanea di Lo chiamavano Jeeg Robot e in quella occupata del 1943 di Freaks Out, raggiungendo il grande pubblico, i David di Donatello e la Mostra di Venezia.

A presentare la conversazione sarà Alessandro Bignami, regista, sceneggiatore e autore Rai. Al centro dell’incontro ci saranno la libertà inventiva del cinema di genere e il fantastico contemporaneo entrato nelle grandi produzioni e nei principali circuiti cinematografici. 

“Le meraviglie del possibile sono ancora possibili?”

Il titolo richiama Le meraviglie del possibile, la storica antologia curata da Sergio Solmi e Carlo Fruttero, pubblicata da Einaudi nel 1959. I suoi ventinove racconti portarono nel catalogo di un grande editore autori come H. G. Wells, Ray Bradbury, Philip K. Dick, Isaac Asimov e Robert Sheckley. Mondi alieni, robot e paradossi servivano a interrogare il presente attraverso il futuro, alternando meraviglia, ironia e inquietudine.

La scelta coinvolge direttamente Roberto Roscani, giornalista, già responsabile delle pagine culturali e vicedirettore dell’Unità. Roscani ha raccontato di avere letto l’antologia intorno ai quattordici anni e di considerarla un passaggio decisivo della propria formazione: un libro capace di costruire l’idea di futuro di più generazioni, perché il “possibile” restava vicino alla realtà.

Il confronto – che aprirà il festival Venerdì 13 – accosterà quella apertura verso il futuro a un presente dominato dalle distopie. In un momento in cui alcuni chiedono alla fantascienza di prevedere ciò che accadrà, sarà utile distinguerla dalla futurologia: il suo compito è immaginare possibilità e usare il futuro per leggere il presente.

Futuri punk

Subito dopo arriva “Futuri punk”, incontro dedicato a tre modi diversi di raccontare tecnologia, società e potere: cyberpunk, steampunk e solarpunk.

A metterli a confronto saranno Daniele Picciuti, che in Terraluna mescola fantascienza e noir in una città lunare simile a un incrocio fra Londra vittoriana e Tokyo cyberpunk; Elettra Dafne Infante, autrice del saggio Vapore, ingranaggi e sogni meccanici, dedicato alle origini letterarie e alle successive trasformazioni dello steampunk; e Franco Ricciardiello, vincitore del Premio Urania 1998 con Ai margini del caos, autore di Radio aliena Hasselblad e cofondatore di Solarpunk Italia. Dopo aver curato quattro antologie italiane dedicate al genere, nel 2026 ha portato questo percorso su Urania con Solarpunk. Nuovi sguardi sul domani.

A coordinare saranno Giovanna Repetto e Massimiliano Di Giorgio, giornalista e scrittore con una lunga esperienza alla Reuters e all’Unità, oltre che organizzatore della manifestazione.

I tre percorsi offriranno il punto di partenza per confrontare cyberpunk, steampunk e solarpunk oltre le loro estetiche più riconoscibili, dal neon agli ingranaggi fino alle città verdi. Al centro ci saranno i modi in cui questi immaginari raccontano tecnologia, società e potere, insieme al significato assunto dalla componente “punk” in ciascuno di essi.

Electronic Live Show

La giornata si conclude con l’Electronic Live Show, in programma venerdì 13 novembre alle 21:00 alla Casa della Cultura del VII Municipio.

Sul palco salirà Ekranoplan, progetto solista romano di Emiliano Tortora, costruito intorno a sintetizzatori analogici, drum machine, Kosmische Musik e post-punk. Dopo Rote Sterne, colonna sonora ufficiale dell’edizione 2025, Ekranoplan ha realizzato per SFestival 2026 anche Das Projekt 903. In occasione dell’uscita dell’EP Paved With Scum, presenterà brani editi e inediti insieme agli strumentali più cosmici del repertorio, in un punto d’incontro fra Corrieri Cosmici, il primo Franco Battiato, colonne sonore e post-punk.

Completa la serata Lontraki, componente con Rikk dei Mouth of Indifference, formazione elettronica romana attiva fra industrial, dark-electro, EBM, IDM e post-punk. Il live unirà tessiture ritmiche, incursioni nella fantascienza e nella psicologia contemporanea, videoproiezioni sincronizzate, campionamenti e citazioni cinematografiche.

Tutte le “Rome” possibili

La mattina di Sabato 14 novembre è dedicata a “Roma Fantastica”, incontro sulle trasformazioni della Capitale nella narrativa e nel gioco. Dalla Caffarella al Tuscolano, da Coppedè ai mercati rionali, dall’EUR a Centocelle e al sottosuolo, Roma diventa il territorio di culti antichi, creature, cloni e futuri distopici.

Andrea Angiolino, curatore con Luigina Sgarro di FutuRoma, e Francesca Garello, presente nell’antologia e autrice di Encyclopaedia Arcana per Lex Arcana, portano nel panel le città future e la Roma imperiale del gioco. Fra horror e fantastico, il percorso passa dalla Roma postapocalittica de L’idolo elettrico e dal palazzo di Coppedè de I salmi dell’Apocalisse di Miriam Palombi; dalla trilogia esoterica Pignora Imperii di Simone Fiocco; dal Tuscolano di Creature immonde da dimensioni oscure di Gabriele Piretti; e dalle strade, dalle voragini e dal sottosuolo romano di Roma De Profundis di L. Filippo Santaniello. I futuri della città arrivano con Alex Mai, pseudonimo di Alessandro Maiucchi, autore della saga distopica L’Impero delle Ombre, ambientata nella Roma del 2036, dove libertà apparenti nascondono un sistema di controllo sociale. Giovanna Repetto, con La giostra degli avatar, popola invece la Capitale di cloni e duplicazioni sintetiche. Parteciperà anche l’autore romano Massimiliano Gizzi, che sta lavorando a un seguito di La ragazza che non sapeva piangere ambientato a Roma.

A coordinare saremo noi, i Bokononisti. Sì, proprio noi.

Sotto Roma convivono altre Rome: antiche, future, esoteriche, tecnologiche e sommerse. Il panel le attraverserà seguendo le trasformazioni della città nella narrativa fantastica e nel gioco.

“Se il videogioco diventa letteratura televisiva”

La mattinata di Sabato prosegue con l’interessante tema del passaggio delle storie dal gioco interattivo alla serialità. The Last of Us, Fallout e Arcane mostrano tre possibilità diverse: adattare una trama, crearne una nuova dentro un universo già esistente oppure sviluppare personaggi nati in un gioco privo di un racconto lineare.

A coordinare sarà Andrea Garello, sceneggiatore per cinema, televisione, animazione, fumetti e videogiochi. Ha lavorato con registi come Gabriele Muccino, Gabriele Salvatores e Sydney Sibilia e nel 2010 ha vinto il Premio Solinas per il migliore pilota televisivo.

Con lui interverranno JB Fleming, pseudonimo di Silvia Samoré, tra le firme di Polybius. I livelli del terrore, antologia pixelpunk che intreccia videogiochi, horror e informatica; Alessandro Montoro, vincitore assoluto del Premio Urania Short 2022 con La causa fantasma e game designer alla guida di Alessar Games, attivo fra wargame e videogiochi; e Marc Welder, autore e critico di narrativa, cinema e serie del fantastico, che nel 2026 ha pubblicato Scoprire Harlan Ellison. Ovvero, la bestia che urlò amore al cuore del mondo. 

Esperienze diverse che permetteranno di osservare il passaggio dal gioco alla serialità dal punto di vista della scrittura, della costruzione degli universi e della ricezione critica. Il confronto seguirà ciò che cambia nel passaggio allo schermo: il ruolo del pubblico, il ritmo del racconto e la costruzione di personaggi e mondi.

Proiezione di Operazione Diabolica

Sabato alle 14:00 sarà proiettato Operazione Diabolica, titolo italiano di Seconds, film statunitense del 1966 diretto da John Frankenheimer. Tratto dal romanzo di fantascienza di David Ely, racconta di un uomo insoddisfatto che si affida a un’organizzazione segreta per ottenere una nuova identità e una seconda vita.

Girato in bianco e nero, il film usa distorsioni visive e spazi oppressivi per tradurre sullo schermo la crisi del protagonista. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1966, ebbe anche una candidatura all’Oscar per la fotografia di James Wong Howe. La proiezione introduce i temi dell’identità, del corpo e della trasformazione che torneranno nel successivo incontro “Corpi del futuro”.

Premiazione di Visioni dal futuro

Il festival prosegue nel di sabato alle 16:00 con la premiazione di “Visioni dal futuro”, prima edizione del concorso di racconti di fantascienza promosso da SFestival e AllargoPannonia APS, con il patrocinio dell’Assessorato alla Scuola di Roma Capitale. Il concorso è riservato ad alunne e alunni delle scuole primarie, medie e superiori con sede nel Comune di Roma, con categorie e limiti di lunghezza distinti per fascia scolastica. La giuria riunisce scrittori, editori, insegnanti, critici e divulgatori scientifici.

Saranno premiati Oggi di Danilo Scarpaci per le scuole primarie, Dopo la frattura di Elisa Minichiello per le scuole medie ed Edipo re di Federico Collettini per le scuole superiori. Il premio speciale MESEO/Astronauti sulla Terra è stato assegnato a Terra 2.0 di Roberto Raganella.

Tutti i racconti partecipanti saranno pubblicati in un fascicolo distribuito durante la cerimonia e reso disponibile in formato digitale sul sito di SFestival. Le persone premiate riceveranno anche libri e gadget forniti da giurati, librerie e case editrici.

“La sfida del tempo”

Sempre Sabato vedremo che con il tempo si può giocare in molti modi: tornare nel passato, rischiando di cambiarne il corso e generare paradossi, oppure creare un’ucronia, una realtà parallela in cui la storia ha seguito una direzione diversa. Lo steampunk spinge questo gioco verso passati alternativi, trasformati da tecnologie che nella storia reale hanno avuto un altro sviluppo.

Lanfranco Fabriani, due volte vincitore del Premio Urania con Lungo i vicoli del tempo e Nelle nebbie del tempo, ha costruito attorno all’Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano una serie di romanzi in cui agenti segreti viaggiano fra le epoche per impedire manipolazioni del passato. Davide Del Popolo Riolo, anche lui due volte vincitore dell’Urania, ha immaginato in De Bello Alieno un’altra storia per la Roma di Giulio Cesare e in Übermensch una Seconda guerra mondiale alterata dalla presenza di un superuomo al servizio del nazismo.

Con loro Alessio Brugnoli, due volte vincitore del Premio Kipple e autore di ucronie steampunk; Marco Innamorati, storico della scienza e autore di Futuri anteriori, dove le macchine del tempo arrivano dal futuro; e Umberto Rossi, americanista, traduttore e studioso dei mondi alternativi di Philip K. Dick. Coordina Giovanna Repetto.

“Corpi del futuro”

La fantascienza ha spesso usato il corpo come terreno di sperimentazione: dal corpo ricomposto al cyborg, dal clone alle identità trasferite o separate. “Corpi del futuro” –  che chiude la ricca giornata di Sabato – esaminerà il modo in cui la serialità contemporanea affronta disabilità, transizione, protesi e clonazione, spostando l’attenzione dalle possibilità tecniche alle questioni del consenso, dell’identità e dell’accesso alle trasformazioni.

Il corpo diventa così anche un luogo di conflitto sociale: chi può modificarlo, chi decide come farlo e quali disuguaglianze sopravvivono persino quando la tecnologia sembra rendere tutto possibile.

A coordinare sarà Massimiliano Di Giorgio, affiancato da Elia Bonci, Marc Welder e Simone Fiocco. Elia Bonci è scrittore, editor e articolista sui temi dell’identità, della transgenerità e della rappresentazione dei corpi. Tra i suoi libri figurano Diphylleia, Controcuore e il saggio Anatomia di un mostro.

Marc Welder, autore del saggio Scoprire Harlan Ellison, potrà ricostruire come cinema e serialità hanno raccontato la trasformazione del corpo e dell’identità, temi affrontati nei suoi articoli su Crimes of the Future e Alien: Earth. Simone Fiocco attingerà invece alla propria visione dell’horror, sviluppata nel folk horror di Filari di sangue e nelle sceneggiature a fumetti pubblicate su Racconti dal Derryleng e Mostri.

Donne, guerra e nonviolenza

Domenica 15 Novembre si affronterà il rapporto delle donne con la guerra e la violenza attraverso le opere di autrici italiane e straniere, del passato e del presente. Il percorso toccherà, fra le altre, Ursula K. Le Guin, Alice Sheldon e Margaret Atwood, mettendo a confronto diversi modi di raccontare il conflitto, il potere e la possibilità di sottrarsi alla logica della forza.

A coordinare sarà Laura Coci, autrice di Fantascienza, un genere (femminile), studio dedicato a più di settanta scrittrici, e componente della costellazione Fantascientiste (femministe)ⁿ, nata per promuovere la scrittura delle donne e recuperare autrici penalizzate dalle discriminazioni di genere.

Con lei Giuliana Misserville, autrice di Donne e fantastico e Ursula K. Le Guin e le sovversioni del genere; Claudia Corso Marcucci, illustratrice e saggista della stessa costellazione; Roberto Del Piano, musicista e curatore con Laura Coci della collana Fantascienza Resistente; e Giovanna Repetto, organizzatrice del festival e autrice.

A seguire, il gruppo di lettura interpretata VivaVoce, coordinato da Claudia Mineide con Tiziana Caldesi, Antonella Monsù Scolaro e Laura Valente, presenterà La lingua segreta, racconto sul tema scritto da Giovanna Repetto.

Più di una convention

La sensazione, osservando il programma nel suo complesso, è che SFestival stia cercando di diventare qualcosa di diverso da una semplice convention per appassionati.

Ci sono film cult, concerti elettronici, incontri con autori, dibattiti, videogiochi e il concorso scolastico “Visioni dal futuro”. Il festival mette in comunicazione generazioni, linguaggi e diversi livelli di esperienza: figure storiche dell’editoria e del cinema fantastico, autori premiati, studiosi, sceneggiatori, illustratori e nuove voci.

In fondo è proprio questa l’idea più interessante del festival: ricordare che la fantascienza non serve a prevedere il futuro. Serve a discuterlo. In una stagione culturale in cui il dibattito pubblico fatica a immaginare il lungo periodo, SFestival prova a riportare il futuro al centro della conversazione.

 

Programma completo

SFestival 2026 · 12–15 novembre
Ora Evento Partecipanti e contenuto Sede
Giovedì 12 novembre
18:30 Inaugurazione Saluto di Riccardo Sbordoni; introduzione di Giovanna Repetto; prolusione di Sandro Pergameno, “Che cos’è la fantascienza?” Teatro di Villa Lazzaroni
A seguire Luigi Cozzi e Gabriele Mainetti Conversazione presentata da Alessandro Bignami Teatro di Villa Lazzaroni
A seguire Proiezione di Star Crash Film di Luigi Cozzi, 1978 Teatro di Villa Lazzaroni
Venerdì 13 novembre
18:00 Le meraviglie del possibile sono ancora possibili? Fantascienza, progresso e profezie. Conversazione con Roberto Roscani Casa della Cultura del VII Municipio
18:30 Futuri punk Daniele Picciuti, Elettra Dafne Infante e Franco Ricciardiello. Coordinano Giovanna Repetto e Massimiliano Di Giorgio Casa della Cultura del VII Municipio
21:00 Electronic Live Show Ekranoplan e Lontraki / Mouth of Indifference Casa della Cultura del VII Municipio
Sabato 14 novembre
10:30 Roma Fantastica Andrea Angiolino, Miriam Palombi, Simone Fiocco, Giovanna Repetto, Filippo Santaniello, Gabriele Piretti, Massimiliano Gizzi, Francesca Garello e Alex Mai. Coordinano i Bokononisti Casa della Cultura del VII Municipio
12:00 Se il videogioco diventa letteratura televisiva Andrea Garello con JB Fleming / Silvia Samoré, Alessandro Montoro e Marc Welder Casa della Cultura del VII Municipio
14:00 Proiezione di Operazione Diabolica Film di John Frankenheimer, 1966 Casa della Cultura del VII Municipio
16:00 Premiazione “Visioni dal futuro” Concorso di racconti di fantascienza per le scuole di Roma Casa della Cultura del VII Municipio
17:00 La sfida del tempo Umberto Rossi, Lanfranco Fabriani, Davide Del Popolo Riolo, Alessio Brugnoli e Marco Innamorati. Coordina Giovanna Repetto Casa della Cultura del VII Municipio
18:30 Corpi del futuro Massimiliano Di Giorgio con Elia Bonci, Marc Welder e Simone Fiocco Casa della Cultura del VII Municipio
Domenica 15 novembre
10:30 Donne, guerra e nonviolenza Laura Coci con Giuliana Misserville, Giovanna Repetto, Claudia Corso Marcucci e Roberto Del Piano Polo civico e culturale Allarga.menti
A seguire La lingua segreta Lettura interpretata a cura del gruppo VivaVoce con Claudia Mineide Polo civico e culturale Allarga.menti